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A TAVOLA CON L'IMPERATORE.... Lo “jentaculum”, lo spuntino della mattina e il “prandium”, quello del mezzogiorno, erano i pasti frugali consumati in piedi sine mensa.Il pasto principale,tuttavia, era la cena Di buon’ora, appena sveglio e senza neanche lavarsi le mani, il Romano consuma uno dei due pasti della giornata, una colazione sostanziosa a base di pane e formaggio, frutta e carne. Si tratta spesso degli avanzi della cena del giorno prima, che gli invitati ad un banchetto possono portarsi a casa in un cestino. Sbrigati i primi affari, si dedica al prandium, lo spuntino della tarda mattinata, sobrio e veloce. L’evento culinario della giornata si svolge invece al pomeriggio, quando il Romano abbiente, dopo il consueto bagno alle terme, e quindi verso le tre o le quattro del pomeriggio, si siede comodamente a tavola fino al calare del sole. Il Romano povero, ovviamente, non ha accesso ai cibi importati e costosi e in casa non ha neanche il triclinio. Egli continua la tradizione antica di pasti frugali ed economici.
POLPETTE DI CALAMARI: Tolte di branchie, le triterai sul tagliere come fai con la carne. Mescola, poi, con diligenza, la polpa nel mortaio con la Salsa e poi dai loro la forma di polpette. PIATTO CALDO E FREDDO DI ORTICA:Prendi delle ortiche, lavale e passale al colino, falle asciugare sul tavolo e tagliale. Trita una quindicina di grani di pepe, bagno con la salsa, lavora, aggiungi dopo due tazze di salsa e 18 r. di olio. Metti a bollire il tegame POLLO FARCITO:Vuota il pollo dalla parte del collo. Trita del pepe, del ligustico, dello zenzero, della polpa tagliuzzata e spelta lessata, cervello scottato nella salsa, rompi delle uova e mescolale. Fai l'impasto. Stempera con salsa e mettici poco olio, pepe a chicchi e abbondanti pinoli. Riempi il pollo o il latteronzolo in modo che rimanga dello spazio dentro. Farai lo stesso col cappone che disosserai prima di cuocerlo. FORMAGGIO ALLE ERBE: Impastare insieme della formaggetta fresca di pecora e del formaggio fresco (ad esempio ricotta del tipo romano) in proporzione di 1 parte di pecorino e 2 di formaggio fresco. Aggiungere all’impasto un trito fine di erbe aromatiche e spezie composto da:
Il Garum Stemperare 3-4 filetti di acciughe in olio ben caldo.
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